Come fare il latte di mandorla con l’estrattore

Ricetta e indicazioni generiche di preparazione.

Il mio latte di mandorle! :-)

Il mio latte di mandorle: Puro e Candido come la Luna

In questo articolo ti mostro come autoprodurre il latte di mandorla con l’estrattore, per preservare al meglio le proprietà nutritive delle mandorle.

Amo questo latte vegetale, ha un colore stupendo e un sapore che esprime proprio l’idea di purezza! Tuttavia mi sembra giusto avvisarti che il VERO latte di mandorla ha un gusto totalmente diverso rispetto a quello che si trova già pronto nei supermercati -iper diluito e super zuccherato!-. Se non l’hai mai assaggiato, qui troverei la ricetta per autoprodurlo e prepararti al gusto!

 

Ricetta e indicazioni ‘standard’

Come accennato su, il procedimento prevede l’utilizzo dell’estrattore, al fine di preservare al meglio le proprietà nutritive delle mandorle. Questo perchè gli acidi grassi contenuti nelle mandorle sono molto sensibili al calore, e dunque l’estrazione a freddo permetterà una migliore preservazione dei nutrienti. Bene, veniamo alla pratica!

La proporzione ‘standard’ è 1:3 (ovvero 100 gr mandorle sbucciate e 300 gr acqua). Ma a tua discrezione puoi decidere di modificare la proporzione (da 1:1 fino a 1:5).

A seconda della quantità di mandorle utilizzata il gusto sarà più o meno intenso, e se non sei abituato ti consiglio di iniziare con una proporzione bassa, come riportato qui sotto.

Dosi:

In questo caso ho deciso di aumentare la diluizione, infatti le mie dosi per questo latte sono (proporzione 1:5):

  • 100 gr di mandorle
  • 500 ml acqua naturale a basso residuo fisso
  • (facoltativo) un cucchiaino di zucchero di cocco – oppure altro dolcificante naturale come zucchero integrale di canna, succo d’agave ecc. –

La scelta delle mandorle: io consiglio di acquistare mandorle non pelate e non tostate, meglio se bio, questo per essere ‘sicuri’ di avere delle mandorle crude, quindi integre a livello nutritivo.

Si possono utilizzare anche delle mandorle già spellate, ma tieni conto che non sono più crude, in quanto vengono cotte a vapore per essere pelate. Il gusto risulterà anche un po’ diverso.

Procedimento:

Lascia le mandorle in ammollo in acqua fresca (i tempi di ammollo variano dalle 12 ore fino alle 24 ore), poi spellale manualmente una ad una, butta via l’acqua di ammollo, risciacqua le mandorle e inseriscile nell’estrattore insieme a 500 ml di acqua naturale a basso residuo fisso.

Comunque le mandorle possono anche non essere pelate, ovviamente in quel caso il latte avrà un colore più scuro.

A questo punto il latte è pronto, c’è chi preferisce anche filtrarlo per eliminare i minuscoli residui di mandorle rimasti all’interno, ma io preferisco berlo così com’è!

Conservazione:

E possibile conservare il latte di mandorla in frigo per un massimo di 48 ore, un po’ pochino purtroppo! Quindi è preferibile berlo subito, anche perchè col passare dei giorni tende a cambiare un po’ sapore.

 

Come riutilizzare la preziosissima pasta di mandorle, il residuo – okara – del latte di mandorla?

Qui puoi trovare la ricetta per un dolce gustosissimo, semplice, che richiede pochi ingredienti ed è veloce da preparare!bonbon-okara-mandorle-cocco-vegalchimia

Che ne pensi? Hai già autoprodotto il latte di mandorla con l’estrattore? Lascia un commento qui sotto o, se preferisci, condividi l’articolo sui social. :) Un saluto!

6 Comments:

  1. Complimenti !!!

    iscrittomi ora, e visitato anche tua pagina FB :)

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    Cheers!

  3. una domanda; che filtro usare per il latte di mandorle? Filtro a Maglie sottili o quello a maglie larghe, oppure quello senza fori? Mi riferisco alla marca “io estraggo” ma vedo che tutti sono simili a livello di filtri.

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